Molte fedi alla ricerca di senso

“Dare senso alla vita!” che frase importante, carica di significato, quasi adrenalinica.

Viene voglia di fare qualcosa, di agire.

Scomponendo la frase ed analizzando l’etimologia delle parole il significato della frase si disvela nella sua intensità e complessità.

“Dare” offrire, donare, porgere, dedicarsi a …

“Senso” nell’accezione di significare, esprime e dare un certo significato.

“Vita” tralasciando il significato biologico, vita è dono, la vita ci è donata, l’individuo è gettato nel mondo, un mondo che gli pre-esiste al quale deve dare senso, trovando la propria dimensione di esistente (M.Heidegger)

Le cose iniziano a complicarsi, non basta esistere bisogna scegliere di vivere.

L’essere umano è socievole per sua natura, vive di relazioni, di scambi, di prassi, di dialoghi.

L’individuo è accomunato dalla capacità di comunicare attraverso il linguaggio e le azioni che spesso ci determinano ancor più e ancor meglio delle parole, è accomunato dai grandi interrogativi sull’origine del tutto, sull’anima e su Dio.

Qualcuno trova risposte e sostegno nella religione, altri fanno appello alla propria sensibilità e scelgono di lasciare in sospeso le grandi questioni metafisiche ma vivere comunque il “qui e ora” con senso civico, condivisione e rispetto della cosa pubblica e della libertà di ognuno. Rispetto e fiducia nel dialogo tra gli uomini.

I nostri sono tempi di grandi strumenti, grandi possibilità ma purtroppo sempre più frequentemente si riassumono in banalità, ovvietà, like, tweet, licenza di parole offensive e crudeli, frivole. Le parole non cadono nel vuoto sono frecce scoccate che si conficcano da qualche parte.

I recenti drammatici fatti di Nizza hanno creato sgomento, indignazione, paura.

Poco spazio è stato dedicato alla lettura di questi fatti che sono solo un punto sulla lunga scia di sangue e paura voluta dagli estremismi, molto spazio invece è stato dedicato ai dettagli macabri, alla crudeltà di una certa cultura, alla necessità di difenderci da un nemico astuto e violento.

La storia ci racconta le aberrazioni di cui l’uomo si è reso partecipe in nome di barriere ideologiche.

Tutti siamo chiamati ad un onesto esame, noi come individui e cittadini di questo mondo globalizzato che appare sempre più piccolo e i mass media che hanno la grande responsabilità di informare.

L’informazione non è neutra, ci rende partecipi, sensibili, educa, fornisce una chiave di lettura, purtroppo sempre più frequentemente l’informazione sfrutta l’emotività della gente per mandare in corto circuito il loro senso critico ( N. Chomsky).

Quanto scritto esprime le mie preoccupazioni ma anche il bisogno che sento di ascoltare, condividere, pensare in modo autentico, critico. Questo credo che sia il senso di Presente. Vale la pena partecipare.

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